La canicola è il periodo più caldo dell’estate, caratterizzato da temperature elevate, forte umidità e spesso da un cielo privo di nuvole. Il termine deriva dal latino canicula, che significa “piccola cagna”, ed è legato alla stella Sirio, la più luminosa della costellazione del Cane Maggiore. Nell’antichità si pensava che il sorgere eliaco di Sirio, insieme al Sole, contribuisse a rendere l’estate particolarmente torrida.
Durante i giorni di canicola, l’afa può diventare opprimente, soprattutto nelle grandi città dove l’asfalto e il cemento trattengono il calore. Le notti tropicali, in cui la temperatura non scende sotto i 20°C, rendono difficile il riposo e aumentano il disagio fisico.
Questo periodo può avere conseguenze importanti per la salute, soprattutto per bambini, anziani e persone con problemi cardiovascolari. È importante idratarsi spesso, evitare l’esposizione al sole nelle ore centrali della giornata e preferire ambienti freschi e ombreggiati.
La prevenzione professionale della canicola in Svizzera
In Svizzera, la prevenzione dei rischi legati alla canicola sul posto di lavoro è regolata dalla Legge sul lavoro (LL) e dall’Ordinanza 3 concernente la Legge sul lavoro (OLL 3). Questi strumenti normativi stabiliscono che i datori di lavoro sono obbligati a tutelare la salute dei propri dipendenti, adottando misure adeguate per prevenire i rischi legati al caldo e all’esposizione solare.
Le principali misure preventive includono:
- Organizzazione del lavoro: evitare di svolgere attività fisiche intense durante le ore più calde della giornata (dalle 11:00 alle 16:00), ridurre la mole di lavoro e il lavoro muscolare allo stretto necessario e prevedere pause frequenti in ambienti freschi o ombreggiati.
- Protezione individuale: utilizzare abbigliamento leggero, traspirante e di colore chiaro, protezione per la testa (come cappelli o caschi con visiera), occhiali da sole e crema solare con un fattore di protezione elevato.
- Idratazione: bere acqua potabile fresca in quantità sufficiente anche prima di avvertire la sensazione di sete.
- Monitoraggio della salute: individuare segni di malessere legati al calore, come crampi, vertigini o stanchezza eccessiva, e intervenire prontamente in caso di necessità.
La prevenzione professionale in Ticino
In Ticino, l’Ufficio dell’industria, dell’artigianato e del lavoro (UIL) e il Gruppo Operativo Salute e Ambiente (GOSA) del Dipartimento della sanità e della socialità (DSS) collaborano per implementare le misure di prevenzione della canicola sul posto di lavoro. Questi enti forniscono linee guida e supporto alle aziende per garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori durante i periodi di caldo estremo.
Le raccomandazioni specifiche per il Ticino includono:
- adeguamento degli orari di lavoro: inizio anticipato della giornata lavorativa per evitare le ore più calde;
- riduzione del carico di lavoro: limitare le attività fisiche intense e prevedere pause supplementari;
- formazione e sensibilizzazione: informare sui rischi legati alla canicola e sulle misure di protezione da adottare;
- supporto alle categorie vulnerabili: prestare particolare attenzione agli anziani, alle donne in gravidanza e a coloro che soffrono di malattie croniche, adottando misure di protezione supplementari.
Conclusione
La canicola rappresenta una sfida crescente per la salute pubblica e per la sicurezza sul lavoro, soprattutto in un contesto di cambiamenti climatici che ne aumentano la frequenza e l’intensità. In Svizzera e in Ticino, grazie all’impegno coordinato delle autorità sanitarie, sociali e del lavoro, è possibile ridurre i rischi associati al caldo estremo attraverso misure preventive efficaci e una risposta tempestiva alle allerte. La collaborazione tra istituzioni, professionisti e cittadini è fondamentale per proteggere la salute di tutti, in particolare dei gruppi più vulnerabili.
Articolo scritto per HSE-Ticino da Lara Butti, ingegnere gestionale e in sicurezza della Città di Lugano